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Art Nouveau

Verso il 1890 si va definendo una nuova cultura artistica interprete dei concetti di modernità e nasce così l’Art Nouveau: un linguaggio moderno che rifiuta ogni riferimento al passato, uno stile nuovo e universale.
Importante è il ruolo che svolgono gli architetti, creando uno stretto rapporto tra l’architettura e le arti decorative, nella progettazione di quanto esse contengono e in risposta alle richieste delle nuove fasce sociali.
La fioritura di questo nuovo stile dette luogo in ogni paese a varianti diverse di linguaggio: dalla Scozia all’Italia, dai Paesi Scandinavi agli Stati Uniti, dall’Austria, alla Francia, al Belgio, alla Spagna…
Charles Rennie Mackintosh a Glasgow progettò arredi che si integravano con gli spazi e la struttura architettonica, secondo una visione unitaria del progetto, come avveniva allora anche negli Stati Uniti con i lavori di Frank Lloyd Wright.
Protagonisti della Secessione Viennese sono, Gustav Klimt, Joseph Maria Olbrich e Josef Hoffmann che con Koloman Moser dette vita alla straordinaria iniziativa creativa delle Wiener Werkstätte, all’interno delle quali si produssero oggetti e mobili di eccezionale raffinatezza e preziosità, mentre Adolf Loos definiva architetture e oggetti protorazionalisti.
Una ricerca a parte è quella di Antoni Gaudì che fece dell’abilità manuale uno strumento per la definizione formale delle sue invenzioni.

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